
GIOACCHINO LA CORTE
E' nato a Roccapalumba (Palermo) il 6 ottobre 1944.
Eletto nella lista di Rifondazione Comunista, collegio di Siracusa, con voti 2.342 di preferenza su 14.504 di lista (percentuale 16,14).
Adesso milita nelle file del Partito dei Comunisti Italiani.
Licenza elementare. Pensionato.
Trasferitosi a Pachino nel ’57, comincia a lavorare come bracciante agricolo. Iscritto alla Fgci dal ’58, nel ’59 è nel direttivo dei Giovani comunisti di Pachino, nel ’60 nella segreteria provinciale.
Negli anni dai Sessanta agli Ottanta, mentre ricopre varie cariche sindacali e politiche, è fra gli organizzatori delle lotte dei lavoratori agricoli del siracusano; fra queste, la "rivolta" di Avola, tristemente nota per la cruda repressione poliziesca.
Nel 1980, l’anno nero per la viticoltura siciliana, organizza la lotta dei produttori del settore vitivinicolo del siracusano e del ragusano e, alla fine di una lunga teoria di iniziative, riesce a salvare l’intera produzione del sud-est dell’Isola.
Dal 1983 al 1988 è consigliere e assessore comunale PCI; nell’87 è promotore della petizione e della mobilitazione popolare in favore dell’apertura dell’ospedale di Pachino. Dal 1988 al 1994 è responsabile della Coop 1° Maggio.
Intanto, aveva aderito al Partito della Rifondazione comunista nelle cui liste, nel ’93, è eletto consigliere a Pachino e comincia una campagna per la viabilità della strada provinciale n. 19, realizzata solo dopo numerose manifestazioni di protesta.
Già consigliere provinciale di Siracusa. Dal ’97 è consigliere comunale di Pachino.
Componente della 6a Commissione legislativa permanente e della Commissione CEE.
La scissione tra Rifondazione e i Comunisti italiani lo vede schierato con quest’ultimo soggetto politico. Così, il 3 novembre 1998, con l’onorevole Salvatore Morinello, dà vita al gruppo Comunista presso l’ARS.
A cura di Giuseppe La Corte
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