
La Sinistra-l'Arcobaleno
Presentato oggi il simbolo della lista e la candidatura di Bertinotti
13.2.08) - Battezzata questa mattina, al caffè Fandango a Roma, la Sinistra-l'Arcobaleno attraverso la presentazione del simbolo e della candidatura di Fausto Bertinotti a premier per la coalizione
Un luogo inusuale quello della conferenza stampa, - a cui erano presenti i segretari di Pdci, Prc, Verdi e Sd - bello ma un po' disagevole che «può dare il senso dell'impresa: divertente, difficile, un po' incasinata» afferma Bertinotti, d'altronde «tutti i luoghi hanno una vocazione politica il bar è uno dei più vocati...».Un simbolo elettorale che riprende quello presentato all'assemblea generale di dicembre: «andiamo con questo simbolo in battaglia», dichiara Oliviero Diliberto leader dei Comunisti italiani, che comunque ricorda la sua perplessità in merito alla mancata presenza dei simboli dei partiti nel logo comune. «Ho manifestato la mia contrarietà ma certo non rompo l'unità della sinistra. Ora - spiega - siamo in campagna elettorale e non un voto va sprecato».
Come hanno ricordato tutti i segretari, oggi è importante far vivere la sinistra in Italia ancor di più dopo la nascita del Pd, un partito di centro che, per Diliberto, assumerà sempre più «le posizioni di Confindustria».«C'è bisogno di una sinistra nel Paese così come in Parlamento». afferma il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, «c'è bisogno di una sinistra aperta ai cittadini - prosegue - in grado però di parlare a tutte le realtà».Una forza nuova che nasce «da radici antiche ma con immaginazione per il futuro», una forza che deve dare «voce a coloro che rischiano di restare fuori», questa la dichiarazione di intenti fatta dal candidato premier Bertinotti.«Oggi presentiamo un fatto unitario e una novità - ha spiegato -, che «rompe i confini classici della sinistra e apre ad altre storie e culture». Un progetto che va oltre il semplice confine elettorale, che trascende la campagna elettorale: «Noi ci impegniamo a trascendere la campagna elettorale. Veniamo da storie diverse, che si mettono insieme per la rinascita della sinistra, per la nascita di una nuova sinistra, quella arcobaleno».
E a chi gli parla, a margine della presentazione, di scioglimento dei partiti Bertinotti risponde: «Questo lo dovranno decidere i partiti e le persone che prenderanno parte al nuovo soggetto e non provengono dai partiti».Una sinistra che «ha come obiettivi la difesa dei lavoratori e dei giovani», afferma il segretario del Prc Franco Giordano, e che proprio sui capitoli del lavoro e dell'economia ha programmi «certamente alternativi», per Diliberto, a quelli del Pd.«Più forte sarà la sinistra» aggiunge Diliberto «e più sventeremo il pericolo», quello di un accordo tra Veltroni e Berlusconi, tra Pd e Fi che faranno un governo insieme.A cura di Giuseppe La Corte
Un luogo inusuale quello della conferenza stampa, - a cui erano presenti i segretari di Pdci, Prc, Verdi e Sd - bello ma un po' disagevole che «può dare il senso dell'impresa: divertente, difficile, un po' incasinata» afferma Bertinotti, d'altronde «tutti i luoghi hanno una vocazione politica il bar è uno dei più vocati...».Un simbolo elettorale che riprende quello presentato all'assemblea generale di dicembre: «andiamo con questo simbolo in battaglia», dichiara Oliviero Diliberto leader dei Comunisti italiani, che comunque ricorda la sua perplessità in merito alla mancata presenza dei simboli dei partiti nel logo comune. «Ho manifestato la mia contrarietà ma certo non rompo l'unità della sinistra. Ora - spiega - siamo in campagna elettorale e non un voto va sprecato».
Come hanno ricordato tutti i segretari, oggi è importante far vivere la sinistra in Italia ancor di più dopo la nascita del Pd, un partito di centro che, per Diliberto, assumerà sempre più «le posizioni di Confindustria».«C'è bisogno di una sinistra nel Paese così come in Parlamento». afferma il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, «c'è bisogno di una sinistra aperta ai cittadini - prosegue - in grado però di parlare a tutte le realtà».Una forza nuova che nasce «da radici antiche ma con immaginazione per il futuro», una forza che deve dare «voce a coloro che rischiano di restare fuori», questa la dichiarazione di intenti fatta dal candidato premier Bertinotti.«Oggi presentiamo un fatto unitario e una novità - ha spiegato -, che «rompe i confini classici della sinistra e apre ad altre storie e culture». Un progetto che va oltre il semplice confine elettorale, che trascende la campagna elettorale: «Noi ci impegniamo a trascendere la campagna elettorale. Veniamo da storie diverse, che si mettono insieme per la rinascita della sinistra, per la nascita di una nuova sinistra, quella arcobaleno».
E a chi gli parla, a margine della presentazione, di scioglimento dei partiti Bertinotti risponde: «Questo lo dovranno decidere i partiti e le persone che prenderanno parte al nuovo soggetto e non provengono dai partiti».Una sinistra che «ha come obiettivi la difesa dei lavoratori e dei giovani», afferma il segretario del Prc Franco Giordano, e che proprio sui capitoli del lavoro e dell'economia ha programmi «certamente alternativi», per Diliberto, a quelli del Pd.«Più forte sarà la sinistra» aggiunge Diliberto «e più sventeremo il pericolo», quello di un accordo tra Veltroni e Berlusconi, tra Pd e Fi che faranno un governo insieme.A cura di Giuseppe La Corte
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