
Tregua nella vicenda sindacale che vede protagonisti i cinquanta dipendenti dell'azienda Dusty.
Questa mattina la raccolta dovrebbe riprendere regolarmente dopo che ieri, gli stessi dipendenti della ditta hanno avuto un confronto con il sindaco Paolo Bonaiuto.Dal confronto sarebbe emersa la volontà di collaborare e da qui la decisione di riprendere il servizio anche nell'interesse dei cittadini.Le due giornate di astensione dal lavoro infatti avevano fatto piombare la città nella sporcizia a causa dei cassonetti non svuotati e ricolmi di sacchetti di plastica, e delle vie non spazzate.Rimane tuttavia aperta la vertenza a causa degli esuberi che potrebbero verificarsi con la riduzione dei servizi previsti dal nuovo appalto. Un capitolato, quello approntato dalla casa municipale, che sarebbe stato sottoscritto anche dalle principali forze politiche e consiliari e che dunque sarebbe blindato dal punto di vista politico.Di fatto dunque è stata raggiunta l'intesa sulla necessità di ridurre i costi e sulla impossibilità di fare un nuovo bando di gara di quattro milioni e mezzo di euro, somma che la casa municipale non può permettersi di sostenere.Intanto torna a fare sentire la sua voce l'ex deputato Gioacchino La Corte che sulla tassa della spazzatura e sull'illegittimo aumento del 60% ha intrapreso una vera e propria battaglia. Per questo La Corte accompagnato da una delegazione di cittadini incontrerà, il prossimo 21 ottobre il primo cittadino.«L'aumento della tassa è illegittimo, -ha affermato La Corte- perché contrario al decreto adottato nel 2008 dal governo nazionale volto a salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie. Chiederemo espressamente al sindaco di inviare tutti gli atti ed i provvedimenti su tale illegittimo aumento alla magistratura ordinaria e contabile, in modo che, chi adottò quell'aumento scellerato risponda alla giustizia».La Corte inoltre auspica che si faccia luce anche sulle responsabilità relative alla discarica comunale che fu chiusa nonostante ci fossero tutte le autorizzazioni necessarie per l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, determinando una perdita netta di 200 mila euro al mese, ossia i costi di trasporto che i pachinesi sono stati costretti a pagare per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti in altra discarica.Infine l'ex inquilino di Palazzo dei Normanni suggerisce alla collettività di non pagare per intero i bollettini della Tarsu, facendo poi ricorso per le somme rimaste non pagate.
A cura di Giuseppe La Corte
Nessun commento:
Posta un commento