lunedì 21 novembre 2011



AL  NUOVO  GOVERNO  CHIEDIAMO  DI NON  FARE   PAGARE LA CRISI ECONOMICA AI LAVORATORI AI PENSIONATI E AI GIOVANI

Nella manovra non privatizzare tutto, non tagliare i servizi sociali, la sanità, i trasporti e non prevedere aumenti di ticket e tariffe. Non tradurre in legge la richiesta della FIAT di demolire il contratto nazionale di lavoro, aprendo la strada alla riduzione dei salari, all’attacco all’articolo 18 e alla divisione dei lavoratori. Di non attaccare i dipendenti pubblici e il sistema pensionistico. Non usare la polemica contro la casta per demolire il sistema delle autonomie locali e delle regioni. Vogliono modificare la Costituzione per rendere obbligatorie quelle politiche neoliberiste che hanno determinato la crisi e la speculazione.

La manovra è ingiusta:

Non si toccano i ricchi-quel decimo di popolazione che possiede la metà della ricchezza italiana-cosi come non si tocca l’evasione fiscale. Pagano i soliti, la maggioranza della popolazione.

La manovra deve colpire la speculazione:

Per bloccare la speculazione - fatta da banche e finanziarie- occorre mettere regole ai mercati finanziari, impedire la vendita allo scoperto dei titoli e obbligare la Banca Centrale Europea a comprare direttamente i titoli di stato, come fanno le Banche Centrali degli USA, del Giappone, della Gran Bretagna. Nulla di tutto questo è presente nella manovra.   

La manovra non serve contro la crisi:

Con tutte quelle tasse e quei tagli si riduce il potere d’acquisto della maggioranza del popolo italiano e questo determinerà ulteriore recessione economica e licenziamenti.

 A cosa serve la manovra?

La manovra  serve a garantire i privilegi del 10% più ricco della popolazione, i profitti delle Banche, a lasciare mano libera ai padroni nei confronti dei lavoratori. È una manovra dei ricchi contro la maggioranza della popolazione che è chiamata a pagare il conto. Come il fascismo, e non a caso aboliscono le festività del 25 Aprile e del ! Maggio, questi stanno il paese alla malora.

Occorre ribellarsi prima che sia troppo
Tardi proponendo una politica alternativa:

·         Tassa sui grandi patrimoni al di sopra del milione di euro;
·         Lotta all’evasione fiscale anche facendo pagare per intero le tasse a chi ha usato lo scudo fiscale;
·         Dimezzare le spese militari e smettere subito la guerra in Afghanistan;
·         Dimezzare gli stipendi delle caste e mettere un tetto agli stipendi dei manager;
·         Le aziende che de localizzano devono restituire i finanziamenti pubblici;
·         Bloccare le grandi opere inutili come la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto e sviluppare le energie alternative;
FIRMA
LA PETIZIONE NAZIONALE PER CHIEDERE  
AL NUOVO GOVERNO DI NON FARE PAGARE  
LA  CRISI  ECONOMICA  AI LAVORATORI AI
PENSIONATI E AI GIOVANI

PATRIMONIALE DAY
Per firmare la petizione Nazionale a Pachino recarsi in 
via G.Pepe N° 43

Nessun commento: