Petizione sulla
«patrimoniale day»
PACHINO
Pachino.
Giornata di raccolta di firme ieri mattina per l'ex inquilino di Palazzo dei
Normanni Gioacchino La Corte. L'esponente dei Comunisti italiani, durante tutta
la mattinata di domenica, è rimasto in piazza dove erano stati organizzati dei
banchetti mirati alla raccolta dei consensi «per evitare di far pagare la crisi
economica a lavoratori e pensionati».
Ma le argomentazioni di La Corte non si sono fermate soltanto alle questioni legate al governo Monti, ma si sono estese anche ai fatti locali. Nelle case dei pachinesi infatti, stanno arrivando le bollette di pagamento dei canoni idrici, come sempre accompagnati da polemiche ed errori. Nella maggior parte dei casi infatti, si tratta dell'ennesimo acconto emesso dalla Sai 8 nei confronti degli utenti, per cui le discrepanze con i consumi reali spesso sono di tutta evidenza.
La Corte ancora una volta ha puntato i riflettori sull'acqua pubblica e sulla necessità che la gestione dell'acquedotto non sia in mano ai privati.
La petizione fatta sottoscrivere, è stata intitolata «Patrimoniale day», ed è stata firmata da quanti chiedono che siano tassati i patrimoni al di sopra di un milione di euro, che si faccia pagare chi ha utilizzato lo scudo fiscale per fare rientrare i patrimoni dall'estero. Richiesto anche il dimezzamento delle spese militari ritirando i soldati dalla Libia e dall'Afghanistan. Firme anche per ridurre gli stipendi della casta e per mettere dei tetti massimi agli stipendi dei manager. Richiesto inoltre il blocco delle grandi opere definite «inutili» come la Tav in Val di Susa e il ponte sullo stretto di Messina.
L'ex deputato regionale, inoltre, ha colto l'occasione per rendere noto l'esito della sottoscrizione popolare in favore della sezione del suo partito e del sorteggio organizzato per autofinanziarsi.
Ma le argomentazioni di La Corte non si sono fermate soltanto alle questioni legate al governo Monti, ma si sono estese anche ai fatti locali. Nelle case dei pachinesi infatti, stanno arrivando le bollette di pagamento dei canoni idrici, come sempre accompagnati da polemiche ed errori. Nella maggior parte dei casi infatti, si tratta dell'ennesimo acconto emesso dalla Sai 8 nei confronti degli utenti, per cui le discrepanze con i consumi reali spesso sono di tutta evidenza.
La Corte ancora una volta ha puntato i riflettori sull'acqua pubblica e sulla necessità che la gestione dell'acquedotto non sia in mano ai privati.
La petizione fatta sottoscrivere, è stata intitolata «Patrimoniale day», ed è stata firmata da quanti chiedono che siano tassati i patrimoni al di sopra di un milione di euro, che si faccia pagare chi ha utilizzato lo scudo fiscale per fare rientrare i patrimoni dall'estero. Richiesto anche il dimezzamento delle spese militari ritirando i soldati dalla Libia e dall'Afghanistan. Firme anche per ridurre gli stipendi della casta e per mettere dei tetti massimi agli stipendi dei manager. Richiesto inoltre il blocco delle grandi opere definite «inutili» come la Tav in Val di Susa e il ponte sullo stretto di Messina.
L'ex deputato regionale, inoltre, ha colto l'occasione per rendere noto l'esito della sottoscrizione popolare in favore della sezione del suo partito e del sorteggio organizzato per autofinanziarsi.

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